Sax Gilberto Monetti Piano Alberto Linari
Golden Era
of C’Melody Sax
Hanno detto di noi
Su
questo CD, intitolato “Golden Era of C’Melody Sax”, il C’Melody è tornato,
grazie alla cura artistica ed alla preparazione di G.Monetti. Il nostro
campione del C’Melody è nato a Bologna Italy---
La tecnica di G.Monetti sul C’Melody è
eccellente, cosa che gli permette di avere il controllo totale su uno
strumento che molte volte è difficile da gestire. Le sue dita sono precise
e rapide, il suo tono è brillante, chiaro e risonante. Permette al suo C’Melody
di cantare con la propria voce, invece di suonarlo come se fosse un
contralto o un tenore. Porta alla luce tutta la bellezza del suono del C’Melody,
mettendone in evidenza il sapore unico.
Gilberto Monetti ed il pianista Alberto
Linari ci danno un’esperienza musicale che non scorderemo mai. Hanno preso
una parte della storia del sax e l’hanno riportata amorevolmente nel
presente al più alto livello artistico e tecnico. Questo duo è eccellente
ed ha un senso molto forte dell’insieme. Molto successo di questo Duo è
dovuto all’autenticità dell’esecuzione, assolutamente fedele allo spirito
dello strumento e della sua epoca specifica.
“Golden Era of C’Melody
Sax” è semplicemente eccellente.
Da: Saxophone
Journal USA Paul Wagner
Critico Musicale
---La sua esecuzione e quella del bravissimo M° Linari al pianoforte è
ineccepibile su vari aspetti, storico per il suono e il piglio
interpretativo---Bravi!!---
Maestro lei suona
Tutto ciò che ha inserito, MOLTO BENE!---
Mi complimento per
il suono classico e il disinvolto spirito Jazzistico dell’epoca---
Quando il bello è
Bello è sempre al di sopra dei modernismi e tendenze.
---mi è piaciuto
per il buon gusto e il livello esecutivo---rinnovo la mia ammirazione-.
Hengel Gualdi Musicista
Virtuoso di Clarinetto
---Debbo davvero rallegrarmi con Lei per la qualità del suono e per
l’intelligenza del fraseggio che spesso mi ricorda il grande Troumbaur.---
Rallegramenti
anche al giovane Pianista Pupi Avati
Regista
---complimenti per l’ottimo lavoro che hai fatto per il CD “Golden Era of
C’Melody Sax”---
Mi piacciono in
particolare i brani che riguardano il repertorio “storico” di inzio 900,
che con la sonorità del C’Melody (un mix della virilità tipica del sax
tenore e femminilità del contralto), rendono esattamente l’idea originale
di freschezza e disimpegno (easy) delle partiture.
Penso che la
difficoltà maggiore sia stata proprio quella di rendere facile l’ascolto
di partiture che non lo sono affatto---ancora bravo.
Mario Marzi
Saxofonista docente al
Conservatorio di Milano
---Gilberto, Bravo, Bravo, Bravo!
Le CD est splendide!---Beau
son—T.B. intonation ! Belle muscalité ! C’est agréable d’entendre les
pieces bien Jouées.
Serge Bichon
Saxofonista docente al Conservatorio di Lione
---Gilberto Merci
beaucoup pour le très bon CD! Cela me donne de très bonnes idées! Bravo,
c’est très interessant !--- Claude Delangle
Saxofonista docente al Conservatorio Superiore di Parigi
Presentazione C.D.
VAUDEVILLE & BELLA EPOQUE
Sax Gilberto
Monetti
Piano Alberto
Linari
concerto originale e
di grande interesse
Tenuto con uno
strumento originale d’epoca (fine ottocento)
Repertorio che
comprende il periodo in cui il sax venne conosciuto dal grande
pubblico anche attraverso la radio
Musiche: tardo Romanticismo, Rag Time,
Vaudeville, Swing ecc..
Possibilità di
creare un interessantissimo
programma vario
negli stili
che ripropone
musiche molto significative e rievocative dell’inizio novecento con
strumenti che si sono imposti come capostipiti nel nostro tempo e
sonorità che risultano le più apprezzate dal pubblico del mondo
moderno
E’ disponibile un CD Demo
Per informazioni contattare
Gilberto Monetti v.B.Cellini 20 40138 Bologna Italy
Tel: 051-533760 Cell: 339-8633713
THE
FANTASTIC ’900
Quando si entra in
contatto con qualcosa di datato, antico, frutto di creazione e cultura di
altri tempi, non si può fare a meno di provare romantiche sensazioni
evocative. Quando poi si tratta di strumenti musicali dove il rapporto del
musicista con lo strumento è viscerale, tale emozione induce il musicista
ad utilizzare questi strumenti con una reverenza quasi mistica e le
sensazioni ed emozioni che questi stimolano si ripercuotono
inevitabilmente sull’esecuzione e sulla musica.
Gli strumenti utilizzati,
Sax e Pianoforte, appartengono tutti al secolo scorso, hanno raggiunto la
loro evoluta forma nella costruzione, l’ergonomia delle chiavi è completa
e quasi perfezionata come negli strumenti moderni, ed oggi contano più o
meno cento anni.
Si tratta di un Sax C’Melody
Evette Schaeffer – Buffet Crampon e di un Sax Tenore
Adolphe Sax penultimo modello costruito ed uscito dalla fabbrica
dell’inventore dello strumento.
Le prestazioni che questi
strumenti offrono sono ammalianti soprattutto per quanto riguarda il suono
e si diversificano degli strumenti moderni per i materiali impiegati e la
cura assolutamente artigianale con cui vennero realizzati.
Quando ho pensato al
programma per questo concerto riservato ai miei illustri Sax centenari e
al Pianoforte del secolo scorso, degno partner per i miei sax, ho pensato
ad un ventaglio di brani che comprendesse una certa varietà di stili in
modo da poterne saggiare le caratteristiche e possibilità timbriche che il
così vario e diverso repertorio per sax ha avuto modo di far conoscere: ne
è uscita una lista che abbraccia anch’essa un periodo di cento anni o poco
più. Risultato: questi strumenti a nostro avviso hanno retto
benissimo a questa prova e si sono trovati perfettamente a loro agio, si
sono “divertiti” nello spaziare nei numerosi generi musicali che sono
stati affrontati, dalle musiche contemporanee a quella delle loro origini,
quindi a quella degli autori del secolo appena trascorso. Noi sicuramente
non potevamo che esserne fieri ed orgogliosi, ed in qualche momento, presi
dall’enfasi, abbiamo forse anche approfittato di loro chiedendogli di
suonare focosamente, al massimo delle loro possibilità.
Il nostro duo, attivo
ormai dal 2000, essendosi appassionato al fertilissimo periodo risalente
ai primi decenni del 1900, si è dato il nome di
Vaudeville Cafè mostrando
così il nostro apprezzamento per il teatro di varietà statunitense che
assunse dal 1885 la denominazione di Vaudeville e che sapeva
fondere commedia musicale di alto spessore culturale e varietà, genere che
godette di grande successo, in forma più prettamente cabarettistica, anche
nella Germania del primo dopoguerra. L’arte e la musica dei numerosi
filoni musicali di questo così affascinante periodo storico, sia con
indirizzo classico che jazzistico, ci porta a non tralasciare mai di
inserire nei nostri concerti qualche brano che rammenti questo fantastico
mondo del Vaudeville e della Bella Epoque.
Il contenuto del CD
propone: Suite Hellenica e Pequena Czarda del compositore
Spagnolo P. Iturralde, seguono brani struggenti Oblivion e
Libertango di A. Piazzola, poi un piccolo ritorno alla musica di fine
ottocento (mondo romantico) con J. Demersseman, gli Italiani:
E.Sallustio con Studiosolistico, P.Alessandrini Nouvelle Vue
e G. Fenati Shadow, Gli Americani: R.Wiedoeft, Manhattan
Serenade e Saxofobia, C.Hawkins Picasso, L.Jung Blue
Lester. Anche se volutamente non presentato in ordine cronologico,
questo programma rispecchia molti degli aspetti del prolifico secolo che
abbiamo appena lasciato. Gilberto Monetti
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