GILBERTO MONETTI

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VAUDEVILLE CAFÈ

Vaudeville è un progetto che nasce dall’amicizia e grande intesa musicale fra Gilberto Monetti e Alberto Linari, collaborazione che permette ai due musicisti di riscoprire un interessante e pregevole repertorio; brani che spaziano dal Tardo Romanticismo, Rag Time, Vaudeville, Belle Epoque, Swing ed Etno music, non escludendo la proposta e valorizzazione di pregiate musiche di oggi anch’esse dotate di  caratteristiche peculiari, ovviamente oltre alle prime musiche dedicate al Sax che si svilupparono nella seconda metà del 1800 e nei primi decenni del 1900 le quali rischiano di essere dimenticate.

  Questo repertorio è strettamente legato ad uno strumento altrettanto interessante dal suono che veniva definito “simile alla voce umana”: si tratta di un sax  tenore che era destinato all’orchestra sinfonica chiamato “C’Melody”.

  Vaudeville Café ha realizzato due CD per la ECOSOUND di cui uno Live.

 

Sax Gilberto Monetti  Piano Alberto Linari

Golden Era of C’Melody Sax

Hanno detto di noi

Su questo CD, intitolato “Golden Era of C’Melody Sax”, il C’Melody è tornato, grazie alla cura artistica ed alla preparazione di G.Monetti. Il nostro campione del C’Melody è nato a Bologna Italy---

La tecnica di G.Monetti sul C’Melody è eccellente, cosa che gli permette di avere il controllo totale su uno strumento che molte volte è difficile da gestire. Le sue dita sono precise e rapide, il suo tono è brillante, chiaro e risonante. Permette al suo C’Melody di cantare con la propria voce, invece di suonarlo come se fosse un contralto o un tenore. Porta alla luce tutta la bellezza del suono del C’Melody, mettendone in evidenza il sapore unico.

Gilberto Monetti ed il pianista Alberto Linari ci danno un’esperienza musicale che non scorderemo mai. Hanno preso una parte della storia del sax e l’hanno riportata amorevolmente nel presente al più alto livello artistico e tecnico. Questo duo è eccellente ed ha un senso molto forte dell’insieme. Molto successo di questo Duo è dovuto all’autenticità dell’esecuzione, assolutamente fedele allo spirito dello strumento e della sua epoca specifica.

“Golden Era of C’Melody Sax” è semplicemente eccellente.

Da: Saxophone Journal USA                                               Paul Wagner  Critico Musicale

 
---La sua esecuzione e quella del bravissimo M° Linari al pianoforte è ineccepibile su vari aspetti, storico per il suono e il piglio interpretativo---Bravi!!---

Maestro lei suona Tutto ciò che ha inserito, MOLTO BENE!---

Mi complimento per il suono classico e il disinvolto spirito Jazzistico dell’epoca---

Quando il bello è Bello è sempre al di sopra dei modernismi e tendenze.

---mi è piaciuto per il buon gusto e il livello esecutivo---rinnovo la mia ammirazione-.

                                                                                                 Hengel Gualdi  Musicista Virtuoso di Clarinetto


---Debbo davvero rallegrarmi con Lei per la qualità del suono e per l’intelligenza del fraseggio che spesso mi ricorda il grande Troumbaur.---

Rallegramenti anche al giovane Pianista                                 Pupi Avati  Regista


---complimenti per l’ottimo lavoro che hai fatto per il CD “Golden Era of C’Melody Sax”---

Mi piacciono in particolare i brani che riguardano il repertorio “storico” di inzio 900, che con la sonorità del C’Melody (un mix della virilità tipica del sax tenore e femminilità del contralto), rendono esattamente l’idea originale di freschezza e disimpegno (easy) delle partiture.

Penso che la difficoltà maggiore sia stata proprio quella di rendere facile l’ascolto di partiture che non lo sono affatto---ancora bravo.

                                                      Mario Marzi  Saxofonista docente al Conservatorio di Milano


---Gilberto, Bravo, Bravo, Bravo!
Le CD est splendide!---Beau son—T.B. intonation ! Belle muscalité ! C’est agréable d’entendre les pieces bien Jouées.

                                                    Serge Bichon  Saxofonista docente al Conservatorio di Lione


---Gilberto Merci beaucoup pour le très bon CD! Cela me donne de très bonnes idées! Bravo, c’est très interessant !---                Claude Delangle  Saxofonista docente al Conservatorio Superiore di Parigi

 

Presentazione C.D. VAUDEVILLE  &  BELLA EPOQUE

Sax Gilberto Monetti

Piano Alberto Linari

                concerto originale e di grande interesse

 

Tenuto con uno strumento originale d’epoca (fine ottocento)

Repertorio che comprende il periodo in cui il sax venne conosciuto dal grande pubblico anche attraverso la radio

Musiche: tardo Romanticismo, Rag Time, Vaudeville, Swing ecc..

Possibilità di creare un interessantissimo programma vario negli stili che ripropone musiche molto significative e rievocative  dell’inizio novecento con strumenti che si sono imposti come capostipiti nel nostro tempo e sonorità che risultano le più apprezzate dal pubblico del mondo moderno


E’ disponibile un  CD  Demo

Per informazioni contattare Gilberto Monetti v.B.Cellini 20 40138 Bologna Italy

Tel: 051-533760  Cell: 339-8633713

 

 

THE FANTASTIC ’900

Quando si entra in contatto con qualcosa di datato, antico, frutto di creazione e cultura di altri tempi, non si può fare a meno di provare romantiche sensazioni evocative. Quando poi si tratta di strumenti musicali dove il rapporto del musicista con lo strumento è viscerale, tale emozione induce il musicista ad utilizzare questi strumenti con una reverenza quasi mistica e le sensazioni ed emozioni che questi stimolano si ripercuotono inevitabilmente sull’esecuzione e sulla musica.

Gli strumenti utilizzati, Sax e Pianoforte, appartengono tutti al secolo scorso, hanno raggiunto la loro evoluta forma nella costruzione, l’ergonomia delle chiavi è completa e quasi perfezionata come negli strumenti moderni, ed oggi contano più o meno cento anni.

Si tratta di un Sax C’Melody Evette Schaeffer – Buffet Crampon e di un Sax Tenore Adolphe Sax penultimo modello costruito ed uscito dalla fabbrica dell’inventore dello strumento.

Le prestazioni che questi strumenti offrono sono ammalianti soprattutto per quanto riguarda il suono e si diversificano degli strumenti moderni per i materiali impiegati e la cura assolutamente artigianale con cui vennero realizzati.

Quando ho pensato al programma per questo concerto riservato ai miei illustri Sax centenari e al Pianoforte del secolo scorso, degno partner per i miei sax, ho pensato ad un ventaglio di brani che comprendesse una certa varietà di stili in modo da poterne saggiare le caratteristiche e possibilità timbriche che il così vario e diverso repertorio per sax ha avuto modo di far conoscere: ne è uscita una lista che abbraccia anch’essa un periodo di cento anni o poco più. Risultato: questi strumenti a nostro avviso hanno retto benissimo a questa prova e si sono trovati perfettamente a loro agio, si sono “divertiti” nello spaziare nei numerosi generi musicali che sono stati affrontati, dalle musiche contemporanee a quella delle loro origini, quindi a quella degli autori del secolo appena trascorso. Noi sicuramente non potevamo che esserne fieri ed orgogliosi, ed in qualche momento, presi dall’enfasi,  abbiamo forse anche approfittato di loro chiedendogli di suonare focosamente, al massimo delle loro possibilità.

Il nostro duo, attivo ormai dal 2000, essendosi appassionato al fertilissimo periodo risalente ai primi decenni del 1900, si è dato il nome di Vaudeville Cafè mostrando così il nostro apprezzamento per il teatro di varietà statunitense che assunse dal 1885 la denominazione di Vaudeville e che sapeva fondere commedia musicale di alto spessore culturale e varietà, genere che godette di grande successo, in forma più prettamente cabarettistica, anche nella Germania del primo dopoguerra. L’arte e la musica dei numerosi filoni musicali di questo così affascinante periodo storico, sia con indirizzo classico che jazzistico, ci porta a non tralasciare mai di inserire nei nostri concerti qualche brano che rammenti questo fantastico mondo del Vaudeville e della Bella Epoque.

Il contenuto del CD propone: Suite Hellenica e Pequena Czarda del compositore Spagnolo P. Iturralde, seguono brani struggenti Oblivion e Libertango di A. Piazzola,  poi un piccolo ritorno alla musica di fine ottocento (mondo romantico) con J. Demersseman,  gli Italiani: E.Sallustio con Studiosolistico, P.Alessandrini Nouvelle Vue e G. Fenati Shadow, Gli Americani: R.Wiedoeft, Manhattan Serenade e Saxofobia, C.Hawkins Picasso, L.Jung Blue Lester. Anche se volutamente non presentato in ordine cronologico, questo programma rispecchia molti degli aspetti del prolifico secolo che abbiamo appena lasciato. Gilberto Monetti

 

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